Nel borgo artigiano di Sutrio (Ud), culla della Carnia friulana, ha preso vita Formandi 2018, evento dedicato alla scoperta dei formaggi e dei prodotti di montagna, abbinati ai vini naturali del Friuli Venezia Giulia. 

L’obiettivo principale di questa seconda edizione è stato quello di valorizzare il formaggio di malga prodotto nei comprensori malghivi nell’area montana della regione e di altri prodotti agroalimentari in abbinamento con i vini “naturali” friulani. Sono stati due i momenti clou di Formandi 2018, quello dedicato alla degustazione, aperto al pubblico, e quello relativo all’asta di formaggi di malga del Friuli Venezia-Giulia, rivolta principalmente agli addetti ai lavori, che ha dato la possibilità di scoprire forme di formaggio particolarmente pregiate e di difficile reperibilità nel circuito di distribuzione alimentare tradizionale.

(Sapori e tradizioni di montagna Formandi ha svelato i tesori del Friuli)

La grande degustazione dei formaggi di malga si è svolta nella ristrutturata Cjase dal Len, antica segheria di Sutrio e ha visto un importante riscontro di pubblico, rivelandosi una vera e propria esperienza degustativa dei sapori di questo territorio, ancora poco conosciuto. Sono state ben 24 le malghe protagoniste provenienti dalla Carnia, dalla zona del Canal del Ferro-Val Canale e dal Pordenonese. Queste realtà si sono unite per valorizzare il vasto patrimonio di qualità, ponendo attenzione alla tradizione, al lavoro e alla tutela del territorio. Presente anche una nutrita selezione di vini naturali del Friuli Venezia Giulia, in abbinamento con i numerosi formaggi presenti per esaltarne le varie caratteristiche organolettiche.

(Sapori e tradizioni di montagna Formandi ha svelato i tesori del Friuli)

Tra gli ottimi formaggi degustati, una menzione particolare va al formaggio di Malga Lavareit, Malga Zouplan e a quello di Malga Pramosio. Ma la vera sorpresa che ci ha fatto vivere le emozioni e le sensazioni delle note vegetali di pascolo, con un leggero retrogusto amarognolo d’erba fresca ed erbe spontanee, è stato il formaggio della Malga Montasio, che è stato anche premiato come miglior formaggio di malga friulano. 

Visitare Sutrio e la Carnia permette di respirare la vera essenza di un territorio incantevole fatto di prati, boschi, montagne e paeselli, abitato da gente unica per la sua passione e ospitalità. Le attività che si possono fare sono numerose: passeggiate, escursioni in mountain bike, uscite a cavallo, arrampicate, dalla possibilità di visitare importanti musei locali e vari siti storico-artistici, alle più disparate e coinvolgenti attività sportive di ogni livello e difficoltà, rivolte a tutti.

(Sapori e tradizioni di montagna Formandi ha svelato i tesori del Friuli)

Sutrio è un piccolo paese con poco più di mille abitanti, dove ogni suo angolo invita a ritrovare l’ospitalità genuina della montagna. È famoso per le sue attività artigianali legate al legno, tanto da guadagnarsi la fama di centro regionale del mobile. L’ospitalità di questo paese si è rivelata unica nel suo genere, offrendo ai visitatori, un ampio ventaglio di attività per incentivare la scoperta di luoghi, tradizioni e sapori, come la visita sul monte Zoncolan e al rifugio “Da Rico” con le sue escursioni in bici elettrica; passando per la visita alla macelleria “Molinari” di Zuglio (vincitrice del miglior salame più votato dal pubblico al campionato italiano dei salami), per proseguire con una sosta eno-gastronomica, assaggiando i meravigliosi piatti fatti in casa circondati dal maneggio e della scuola di equitazione dell’”Agriturismo Randis” di Piano d’Arta; visita al caseificio “Alto But” di Sutrio nato nel 1969; ammirando poi il presepe di Teno e proseguendo con altre numerose proposte per scoprire la Carnia e tutti i suoi tesori naturali.

(Sapori e tradizioni di montagna Formandi ha svelato i tesori del Friuli)

Per quanto riguarda l’ospitalità, i visitatori hanno potuto trovare una comoda sistemazione nell’albergo diffuso “Borgo Soandri” di Sutrio. Questa tipologia di ricettività nasce e trova le sue origini proprio in questo territorio, subito dopo il terremoto del 1976. Ciò ha permesso ai cittadini di questi luoghi di ritrovare lo spirito di collaborazione e unione nel creare un motivo di riscatto, di rinascita, facendo rete sui valori della condivisione. Ecco che le persone hanno iniziato a condividere le proprie abitazioni e i posti letto per fare in modo che il borgo non morisse e che, al contrario, si ripopolasse. In tutta la Carnia vi sono 10 alberghi diffusi, che possono ricevere fino a 2.500 ospiti.

Per informazioni: www.formandifvg.it

Pubblicato da #SoulFoodCpR su Italia a Tavola

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Foto Credit © SoulFood CpR – Francesca e Luca "Ronka" Roncadin –