Avete presente la pizza tipica di Roma? Quella leggera, “scrocchiarella”, che di solito i panifici della Capitale la preparano bianca o “rossa”? Ecco, qui trovate una versione super, leggera, croccante fuori e morbida all’interno…una vera delizia! Ah…sapete perché si chiama “pinsa”? Naturalmente perché deriva da un verbo latino “Pinsere”, che significa allungare, per cui ecco che si svela anche il motivo per cui ha questa forma ovale allungata.

Ingredienti (per due pinse da 250 g)

  • 325 g di farina 00 (io ho usato la Caputo rossa)
  • 15 g di farina di riso
  • 10 g di farina di soia
  • 250 ml d’acqua fredda
  • 1,5 g di lievito di birra secco
  • 10 g di sale
  • 10 g di olio evo

Procedimento:

Mescolare le farine e il lievito all’interno dell’impastatrice. Versare 250 ml d’acqua e impastare alla velocità 1 per circa un minuto. Poi aumentare la velocità al 2 per almeno 7-8 minuti. Aggiungere il sale e continuare a impastare per altri 3 minuti. Versare l’olio e continuare a impastare per altri 2 minuti. Alla fine versare la restante acqua e impastare fino a quando l’impasto sarà ben incordato, cioè quando sarà staccato dalle pareti. Lasciare riposare l’impasto per una mezz’ora all’interno della ciotola dell’impastatrice e a intervalli di 10 minuti, per 3 volte, far girare l’impasto in modo che prenda forza. Formare poi un panetto e lasciarlo riposare per 24 ore in frigorifero. Poi stagliare i panetti in due parti e lasciarli lievitare per altre 4-5 ore a temperatura ambiente. La stesura dev’essere fatta allargando l’impasto con le mani, dando una forma ovale allungata. Condire a piacere e infornare, avendo l’accortezza di preriscaldare il forno al massimo e la cottura deve durare circa 10/12 minuti.

Pinsa romana

Foto Credit © SoulFood CpR – Francesca e Luca "Ronka" Roncadin –